franciscogarden.com

Cataloghi

Francisco Garden
I SEGRETI DEL SIMBOLISMO

E’ difficile intendersi, come sia potuto avvenire così dirompente, il successo clamoroso di Francesco Bosco (Francisco Garden) si direbbe platealmente, nel pieno attuale marasma vorticoso di Artisti, sedicenti e non, che l’Arte Nazionale, e quella estera enumera, non trascurando l’orgoglio per Artisti di formidabile talento, tra cui primeggia in posizione conclamata, inedita, il poliedrico astro Cosentino? No!, assolutamente! Quante cose, quante storie, riportano alla mente, la frequentazione artistica di questo straordinario lume nascente, a differenza di tantissimi “meteoriti” che hanno attraversato come il guizzo di un fulmine, il cielo imperituro, ricadendo al suolo, come un fuoco di paglia chi è Francisco Garden? Un solitario in apparenza, con la solidità di una roccia, destinata a lasciare una traccia, un tassello, una pagina viva, nel grande libro della Storia dell’Arte Moderna. Una testimonianza esaustiva, della sua esuberante creatività, quale Maestro di Scultura e Pittura. La sua costante tensione alla modernità psico-intuitiva, nella visione espressiva onirica-metafisica. Il nitore e la bella pulitura delle sue modellazioni plastiche, e la chiarezza formale del suo Simbolismo, propositivo di senso e finalità. Francisco si assembla costantemente alle sue espressioni poetiche, già nelle straordinarie composizioni dei “Pierrot”, animati dalla puerizia dell’ Io-bambino, disincantato nello sguardo innocente, di un’infanzia prolungata, modulata nel blu turchese, campo grafico e segnico. Anche quando gli capita di lavorare su committenze, e sull’arte devozionale, tanto nella scultura quanto nella grafica, riferendo all’Arte Sacra, struggente in Arte e Spiritualità nella sua DEPOSIZIONE; un’Opera definita una pagina di Vangelo. E che dire nella realizzazione di teste e mezzi-busti, una serena scansione, che va dalle sapore antico, simili a quelle dell’isola di Pasqua, (volti bianchi) a quella regale, austera, per dignità sovrana della Regina Egizia NEFERTITI, colorata con un miscuglio di bronzo-oro-malachite. Sempre al vertice della grafica modernista (termine assai relativo! in quanto Francesco vive, durante la progettazione e fase esecutiva, vere sensazioni d’anima, depositando graficamente all’interno di ogni perimetro progettuale, una successione di diversi oggetti-soggetti, di natura diversa, a seconda del suo narrato, comunque ideogrammi cifrati, perifrasi geometriche, complanari. Stilemi che richiamano costantemente il Sintetismo, quasi sempre associato ad elementi formali, comprendono un vasto repertorio, o Gruppo speciale di Composizioni, da Francesco titolate: TEMPS D’ENFANT, evidenziandone il clima, cui in apparenza, all’occhio dello spettatore mediatico, appaiono a prima vista, come tessere di un “puzzly”, lasciate cadere quasi proditoriamente per caso Da quegli esordi, di “acqua” dell’Arte, ne è passata sotto i ponti allegorici dell’arte, tra Collettive di grido come “Expo 2015”, e Personali di grande richiamo professionale, a cominciare dall’Arte Scultorea. E che dire in Concorsi-Premio con ottimi e Primi piazzamenti. Laureato, estremamente intelligente, ha sempre mirato a una vita sua liberamente, che mal si adattava all’ambiente provinciale, poco sensibile alla giovane generazione rampante. Ora aspira alle grandi Rassegne o kermesse con giusta ragione, onde presentarsi, con uno spettacolare Tandem di trasferte, in Toscana e nel Veneto, con Rassegne idonee alla sua preparazione. Nel contempo la critica e la stampa-press nazionale e internazionale d’oltre oceano, lo tengono sott’occhio, con pregevolissimi Editoriali, grazie al suo recente Sito. Firme giornalistiche straniere (Megazine) allettate da prestigiose Interviste, cui Francisco ha sempre chiarito la sua connotazione Modernista. Una vocazione mai supina alle mode della Contemporaneità. ma solo di ispirazione spontanea, personale. Per Francesco Bosco, in Arte Francisco Garden, prima di concludere questa carrellata carrierista, gli abbiamo posto questa domanda: Cos’è per te la Creatività? “E’ un aspetto imprescindibile della mia personalità, attraverso cui elaboro la realtà di me stesso. Applicandomi all’ introspezione umana, e al vasto universo delle percezioni interiori, trasformandola in storie e immagini che raccontano storie vive, anche autobiografiche. E’ un dono, forse non richiesto, che ha un prezzo di Inquietudini. Auto-interrogazioni, mai una via di fuga, ma anche un canale dimensionale di energia, senza il quale, la mia vita non avrebbe molto senso”.

Alfredo Pasolino
Critico d’arte Internazionale


 

Contatore

>