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Quiete

Alla luna parlo ancora di te  50×35

Ti accorgerai di me

quando una sera,
mirando la luna,
focalizzerai la siderale

assenza di parole
intese a tessere
legami da narrare
alle nuvole sparse.

Con te a perdurare
nei silenzi, parti
di logiche fuorvianti,
barriere a cerebrali trame.

I quesiti, orbi
di risposte vane,
fluiranno dalla memoria,
nell’attesa di svanire nel nulla.

Una rosa per assaporare
l’odore del tuo corpo.

L’ombra del larice d’intorno.

Brano poetico di Giuseppe Pino Romano

 

 

 

 

 


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