franciscogarden.com

Sculture

Francisco Garden
Sogno, Luce, Materia Le forme dell’anima

Una mano gravida di sensazioni di vibrante energia vitale e di umori, tra istinto, luce d’anima e intuito archetipo ispirativo, interagenti, guidano la gestualità di Francisco Garden, un genio in cammino della plastica modellante della terracotta, nelle sue creazioni antropomorfe a soggetti spesso polimorfi per messaggio, ascendenti, sinuosi con gentilezza del simbolo coniugata simbolismo d’anima.

Figurazioni stilizzate in sintetismo minimalista per segretezza e riserbo del simbolo criptico, nella luce tensiva lucida o rugosa, sinuosa dei panneggi a volte spigolosi, che esprimono il linguaggio poetico della mobilità, coadiuvanti la sintesi del messaggio del tema, etico, estetico, ovvero mitico, metafisico nel versante dell’onirico, dechirichiano. Credo inedito, in quanto nessun artefice della modellazione tridimensionale, si è esibito con tanta evidenza. Come critico ho sempre pensato che sia una sua piena rivendicazione di un riscatto, come dire: Ecco guardate come so fare, anche se Giacometti ricercatore del midollo d’anima é lontano dalle mie sensazioni, non serve a me, se non a mostrare una fluidità d’anima connaturata, che ho infuso alla  mia  composizione,  donandole  espressione  di  assoluta  vitalitá  del  sogno  visionario, intersoggettivo, tra i componenti del simbolo, tra loro in dialogo corale, voce e parola, spesso fuga dalla realtá attuale, abbandono a intime arcane discrezioni criptiche del mito, celante seduzioni e segreto del simbolo.

L’artefice con un ruolo non marginale, ben inserito nel contesto delle filiere espositive, si comprende dal sentimento emotivo del plasmare la terra, emulsionando con essa una propri energia autobiografica e metamorfica, in sintonia con il mito arcano della memoria.  In quanto ricco di forti sensazioni, ne percepisce i loro gelosi segreti, dell’energia liberata solo quando Francisco ne é in sintonia, comunque concorrenti in simbiosi del suo “modus operandi”. Un’energia sospesa in sinergici movimenti palpitanti di emozione, di un subconscio specchio riflettente le estreme profondità interiori, affioranti archetipi della memoria ancestrale e costituzionale espressione di una psicologia reattiva dell’umano, prediligendo l’intimismo e il riserbo femminile, riflessi di una sintonia della mente idealista.

Alfredo Pasolino

critico d’arte internazionale

 

Contatore

>